Ogni anno, nel cuore del borgo medievale di Sirolo, le antiche contrade si sfidano in onore del Patrono San Nicola di Bari. Una competizione che affonda le radici negli Statuti del castello, dove era scritto che nessun abitante potesse attingere acqua dalla cisterna di San Nicolò senza il permesso della propria contrada.
Il Palio rievoca questo legame secolare tra la comunità e il suo territorio, tra il mare del Conero e le pietre del castello.
Otto contrade si contendono il Palio in una serie di disfide che mettono alla prova forza, abilità e spirito di squadra. La Disfida della Canaja e la Disfida delle Contrade sono i momenti culminanti di una festa che coinvolge tutta la comunità di Sirolo.
Costumi storici, tamburi, bandiere e la passione dei contradaioli animano le vie del borgo per due giorni indimenticabili ogni maggio.
Incastonato tra il Monte Conero e il mare Adriatico, il borgo di Sirolo ospita ogni anno uno degli eventi medievali più suggestivi delle Marche. Il Palio di San Nicola è riconosciuto come manifestazione storica e culturale di rilevanza regionale.
Un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire la storia, le tradizioni e la bellezza autentica della Riviera del Conero.
Due giorni, due sfide, undici contrade. Il cuore del Palio batte nelle vie del borgo medievale di Sirolo.
La leggenda dei Tre bambini e dell'Oste: San Nicola, in viaggio verso il Concilio di Nicea, scoprì che un oste aveva ucciso tre bambini. Con la preghiera li riportò in vita ricomponendone le spoglie.
La Disfida della Canaja è riservata ai ragazzi delle undici contrade di Sirolo tra i 10 e i 13 anni. Una competizione che celebra la gioventù del borgo e tramanda la memoria del miracolo di San Nicola attraverso la gara e il gioco.
"Che nisuno habitante del castello possi andare a cavare acqua alla cisterna di S. Nicolò" — gli antichi Statuti del castello di Sirolo obbligavano ogni contrada a tenere piena la propria cisterna.
La Disfida delle Contrade è la gara principale del Palio, riservata agli adulti. Circa 110 corridori si sfidano in una staffetta portando con una sola mano una ciotola d'acqua, per riempire nel minor tempo possibile la cisterna della propria contrada.